Il viaggio
Un viaggio esperienziale in Giappone
Non un semplice itinerario da seguire tappa dopo tappa, ma un percorso abitato con lentezza, in cui i luoghi diventano esperienza. Con base a Kyoto, il viaggio si sviluppa tra templi, quartieri storici, montagne e paesaggi che permettono di avvicinarsi al Reiki dentro il suo contesto culturale, storico e sensibile.
Richiedi informazioniCome si vive il viaggio
Un viaggio con base a Kyoto, pensato per essere vissuto con attenzione
Il viaggio si svolge con base a Kyoto, città da cui ci muoveremo per raggiungere alcuni luoghi centrali nella storia del Reiki e, più in generale, nella cultura spirituale giapponese. Le giornate si alternano tra visite, camminate, momenti di pratica, pause condivise e tempo per lasciarsi toccare dai paesaggi. Il ritmo non è quello di una corsa tra attrazioni, ma quello di un’esperienza che chiede presenza, ascolto e disponibilità a lasciarsi trasformare anche dai dettagli.
Nel corso del viaggio attraverseremo quartieri storici, templi, sentieri nel verde, montagne sacre e luoghi in cui la relazione tra corpo, paesaggio e pratica diventa particolarmente intensa. Kyoto sarà il nostro centro, il luogo del ritorno quotidiano, dello stare insieme e del raccogliere ciò che le giornate avranno aperto.

Luoghi visitati
Le tappe del viaggio
Dal cuore di Kyoto alle montagne che custodiscono alcune delle radici simboliche del Reiki, il percorso si sviluppa attraverso luoghi diversi, ciascuno con una propria atmosfera.

Kyoto: templi, quartieri storici e prime soglie del viaggio
A Kyoto visiteremo alcuni templi legati alla storia del Reiki e attraverseremo quartieri in cui il passato continua a respirare nelle architetture, nei silenzi, nei dettagli. Gion, Yasaka Shrine, Chion-in, Shōren-in, Kiyomizu-dera e le strade di Ninenzaka e Sannenzaka compongono una prima immersione in una città che custodisce memoria, eleganza e profondità culturale.

Monte Kurama: la salita, il sentiero, il luogo della pratica
Il Monte Kurama è il cuore simbolico del viaggio. La salita attraversa lanterne, radici, alberi secolari e spazi di raccoglimento fino al Kurama-dera. Da lì il percorso prosegue nel bosco verso il luogo associato all’esperienza di Usui, dove la pratica si inserisce nel paesaggio come gesto di ascolto e presenza. La discesa verso Kibune accompagna il ritorno attraverso ponticelli, ruscelli e un’atmosfera più raccolta e intima.

Takao: tre templi nel verde
Takao apre una diversa qualità dell’esperienza. Il sentiero segue il fiume e conduce verso Jingo-ji, Saimyō-ji e Kōsan-ji, in una valle montana che permette di percepire con particolare intensità il rapporto tra foresta, pratica e storia religiosa giapponese. È una giornata che parla di silenzio, profondità e continuità culturale.

Nara: quiete, spazio e solennità
A Nara il viaggio incontra una dimensione più ampia e contemplativa. I cervi che attraversano il parco, i viali ombreggiati e il Tōdai-ji con il Grande Buddha introducono un paesaggio in cui monumentalità e calma convivono. Qui il tempo sembra rallentare in modo diverso, lasciando spazio a una percezione più distesa.

Monte Hiei: trasmissione, montagna, visione
Il Monte Hiei, con l’Enryaku-ji e i suoi sentieri immersi nella foresta, porta il viaggio verso un’altra soglia ancora. È un luogo in cui la storia del buddhismo giapponese, la disciplina della trasmissione e l’apertura del paesaggio si intrecciano. Le vedute sul lago Biwa e sulle montagne circostanti ampliano lo sguardo e modificano la qualità stessa del camminare.

Una giornata per seguire il proprio ritmo
Nel corso del viaggio è prevista anche una giornata più libera, da vivere a Kyoto o, per chi lo desidera, nella vicina Osaka. Un tempo prezioso per tornare in un luogo amato, visitare la città in autonomia, rallentare, scrivere, riposare o semplicemente lasciare sedimentare ciò che è stato vissuto.
Le giornate di viaggio
Il ritmo del viaggio
Le giornate si strutturano attorno a un equilibrio tra movimento e sosta. Ci saranno partenze al mattino, camminate, visite a luoghi significativi, pranzi lungo il percorso, momenti di pratica condivisa e rientri serali a Kyoto. Alcune giornate avranno un passo più immersivo e naturale, come quelle dedicate al Monte Kurama o a Takao; altre saranno più segnate dalla dimensione storica e culturale, come Kyoto, Nara o il Monte Hiei. In tutti i casi, il viaggio è pensato per permettere ai luoghi di parlare, senza sovraccaricare l’esperienza.
Dove alloggeremo
Il nostro ryokan a Kyoto
Durante il viaggio alloggeremo in un ampio ryokan riservato al gruppo, in un tranquillo quartiere residenziale di Kyoto. Sarà molto più di una base logistica: una casa condivisa, con stanze in stile giapponese, pavimenti in tatami, porte scorrevoli, spazi comuni, cucina, giardino interno e una grande sala adatta anche alla pratica.
Abitare insieme questo luogo darà forma a una parte essenziale dell’esperienza. Il rientro la sera, la colazione al mattino, le conversazioni dopo le visite, i momenti di quiete tra una giornata e l’altra: tutto contribuirà a creare un tempo comune, raccolto e concreto.




Come ci sposteremo
Spostamenti e stile del viaggio
Gli spostamenti durante le giornate organizzate del tour sono inclusi e fanno parte dell’esperienza stessa. Il viaggio si costruisce attraverso il movimento: treni, camminate, sentieri, attraversamenti urbani e pause lungo il percorso. Non si tratta di un’esperienza separata dai luoghi, ma di un modo per entrarvi progressivamente.
Un itinerario da attraversare, non soltanto da seguire
Il viaggio prende forma giorno dopo giorno, tra luoghi celebri e spazi più raccolti, tra storia del Reiki, cultura giapponese, cammino e condivisione. Kyoto diventa il punto di ritorno, le montagne aprono il passo, i templi custodiscono tracce e domande.
Ciò che resta non è soltanto ciò che si è visto, ma il modo in cui quei luoghi sono stati attraversati, insieme. Un’esperienza che continua a sedimentare anche dopo il ritorno, nel corpo, nello sguardo, nel modo di raccontare ciò che si è vissuto.